29.04.2020 | News

Come cambia l’utilizzo dell’auto durante e dopo il virus

Auto al centro della mobilità

L’emergenza che tutto il mondo sta vivendo, a causa del Coronavirus, non ha solo avuto conseguenze sull’economia, il sistema sanitario o gli equilibri politici: nel giro di poche settimane sono radicalmente cambiate le nostre abitudini. In questo periodo sono nate nuove routine, dal modo di fare la spesa, ai canali d’acquisto, passando per nuove modalità di comunicazione e sistemi valoriali.

Secondo un’indagine KL e indagini di Areté Methodos e Ipsos, per il 72 e il 66% delle persone intervistate, la vettura privata sarà il mezzo più sicuro per spostarsi dopo la fine del lockdown.

L’auto sarà, quindi, protagonista della ripartenza e tornerà al centro di tutti gli spostamenti di breve, medio e lungo raggio. E non potrebbe essere altrimenti; di fatto, la propria auto può garantire una sicurezza totale, allontanando il rischio di un contagio. La stessa garanzia non potrà essere assicurata da altri mezzi quali: treni, aerei, bus e metro. Nonostante le misure contenitive adottate, passerà del tempo prima che ogni persona torni a riprendere confidenza con questi mezzi di trasporto. Pertanto, in questa seconda fase e nel periodo successivo sarà proprio l’automobile la soluzione più idonea per i diversi tipi di spostamento.

Olivier Francois responsabile del brand Fiat afferma che dopo il virus assisteremo ad una variazione delle abitudini sino a ieri consolidate e da un maggiore propensione ad usare la propria macchina anche rispetto ai mezzi pubblici. L’auto – continua Francois – una sorta di bolla pedonale, un habitat comodo, sano e sicuro. Infine, attribuisce un ruolo chiave dell’auto all’indomani del coronavirus. «L’uso dell’auto avrà una valenza anche simbolica. Perché diventerà uno strumento per recuperare la nostra autonomia e per portarci in totale sicurezza verso la ripresa della nostra libertà sociale».

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